Studio Salute e sicurezza Gestione dei rischi Rischi comuni Stress lavoro-correlato

Scheda 18 · Salute organizzativa

Stress lavoro-correlato
e salute mentale.

Obbligo
D.Lgs. 81/08 art. 28 c. 1-bis
Metodologia
Lettera Circolare Min. Lavoro 18/11/2010 · INAIL 2017/2024
Riferimento europeo
Accordo Quadro Europeo 8/10/2004
Per chi
Tutte le aziende con lavoratori subordinati
Art. 28
Obbligo di valutazione

Dal 2010 la valutazione del rischio stress lavoro-correlato è obbligatoria per tutte le aziende e parte integrante del DVR.

2 livelli
Metodologia INAIL

Valutazione preliminare con la check list e, se emerge un rischio non basso, valutazione approfondita con questionari ai lavoratori.

800.860.022
Telefono Amico

Numero gratuito di ascolto, attivo tutto l'anno. Per emergenze suicidio: 112 o 118; servizi territoriali ASL.

Le aree affrontate

Lo stress lavoro-correlato è una condizione e non una malattia, ma se prolungata può ridurre l'efficienza sul lavoro e determinare problemi di salute. In Italia la sua gestione è obbligatoria ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/08, secondo la metodologia definita dalla Lettera Circolare del Ministero del Lavoro del 18 novembre 2010 e dalla Metodologia INAIL (edizioni 2017 e 2024).

Area 01

Lo stress lavoro-correlato e come gestirlo

Valutazione del rischio sul lavoro e adozione delle misure di mitigazione, secondo l'approccio in due livelli. Apri la guida →

Area 02

Aiuto per i dipendenti

Segni e sintomi, cosa può fare il lavoratore e cosa deve fare il datore di lavoro: dialogo con il preposto, RLS, medico competente. Apri la guida →

Area 03

Salute mentale

Panoramica, consigli per lavoratori e indicazioni per dirigenti e preposti per riconoscere e affrontare il disagio. Apri la guida →

Area 04

Metodologia INAIL

Strumenti operativi (check list e questionari) per la valutazione e la gestione del rischio.

Area 05

Prevenzione del suicidio

Gestione del rischio in contesti vulnerabili e supporto al datore di lavoro nei casi di crisi.

Area 06

Segnalare e indagare

Procedure interne per la segnalazione di disagio e di potenziali criticità organizzative, ruolo dell'RLS.

Cos'è lo stress lavoro-correlato

Secondo l'Accordo Quadro Europeo dell'8 ottobre 2004, recepito in Italia con accordo interconfederale del 9 giugno 2008 e richiamato dal D.Lgs. 81/08, lo stress lavoro-correlato è la condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro.

Lo stress diventa un rischio per la salute quando l'esposizione è intensa, continuativa e supera le capacità di adattamento del singolo. La normativa italiana non riguarda lo stress legato a fattori personali o familiari, ma quello determinato da contenuto e contesto del lavoro.

La metodologia INAIL · approccio in due livelli

La Lettera Circolare del 18/11/2010 e la Metodologia INAIL prevedono un percorso strutturato in più fasi. Coinvolge datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS e gruppo di gestione, con il contributo attivo dei lavoratori.

Fase01

Costituzione del gruppo di gestione

Datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS/RLST. Definizione del piano operativo e dei gruppi omogenei di lavoratori da analizzare (es. per reparto, mansione, turno).

Fase02

Valutazione preliminare oggettiva

Compilazione della check list INAIL per ogni gruppo omogeneo. Analizza eventi sentinella (infortuni, assenze, turn-over, sanzioni disciplinari), contenuto del lavoro (carichi, orari, posture, ambiente) e contesto (autonomia, comunicazione, conflitti, ruolo).

Fase03

Classificazione del rischio

Esito della check list in tre livelli: rischio basso (monitoraggio biennale), medio (misure correttive + nuova valutazione entro 2 anni), alto (passaggio obbligato alla valutazione approfondita).

Fase04

Valutazione approfondita soggettiva

Se la fase precedente evidenzia un rischio non basso, si raccoglie la percezione dei lavoratori con strumenti validati (questionario INAIL, focus group, interviste semi-strutturate). Garantito l'anonimato e l'aggregazione dei dati.

Fase05

Pianificazione e attuazione delle misure

Misure tecniche (rotazione, redistribuzione carichi, miglioramento ambiente), organizzative (orari, comunicazione, gestione conflitti) e procedurali (formazione preposti, supporto). Registrazione nel DVR e monitoraggio nel tempo.

Segni di stress · cosa osservare

Nei singoli lavoratori

Sintomi individuali

  • Stanchezza cronica, disturbi del sonno, cefalea ricorrente
  • Irritabilità, ansia, abbassamento dell'umore
  • Difficoltà di concentrazione, errori, dimenticanze
  • Disturbi gastrointestinali e cardiovascolari
  • Aumento di consumo di alcol, fumo, farmaci
  • Ritiro sociale, distacco emotivo dai colleghi
A livello organizzativo

Eventi sentinella

  • Aumento dell'assenteismo per malattia
  • Elevato turn-over del personale
  • Aumento di infortuni e quasi-infortuni
  • Frequenti conflitti tra colleghi o con i superiori
  • Reclami formali, sanzioni disciplinari, richieste di trasferimento
  • Calo di produttività e qualità del lavoro
Mobbing e violenza Lo stress lavoro-correlato è cosa distinta dal mobbing e dalle molestie sul lavoro, che richiedono procedure dedicate. Le aziende dovrebbero adottare un codice di condotta e un canale di segnalazione (anche tramite il whistleblowing ex D.Lgs. 24/2023) per gestire questi casi specifici.

Salute mentale al lavoro

Oltre allo stress generato dall'organizzazione, le aziende possono e devono creare un ambiente che supporti la salute mentale generale dei propri collaboratori. Alcune buone pratiche:

  • Promuovere la cultura del benessere attraverso comunicazione, formazione manageriale, ascolto attivo.
  • Favorire l'equilibrio tra vita lavorativa e personale (smart working, flessibilità, diritto alla disconnessione).
  • Coinvolgere il medico competente nella sorveglianza sanitaria con questionari di benessere e colloqui individuali.
  • Predisporre programmi di Employee Assistance Programme (EAP) o convenzioni con servizi di consulenza psicologica.
  • Formare dirigenti e preposti a riconoscere i primi segni di disagio e ad attivare i percorsi di supporto.

Prevenzione del suicidio · gestione di situazioni critiche

Il rischio suicidario in ambito lavorativo riguarda soprattutto i settori esposti a forte pressione emotiva (sanità, forze dell'ordine, agricoltura, edilizia) o a perdite economiche improvvise. Il datore di lavoro non è un terapeuta, ma può fare molto:

  • formare preposti e dirigenti a non sottovalutare i segnali precoci;
  • garantire l'accesso confidenziale al medico competente e a servizi di supporto psicologico esterni;
  • predisporre una procedura di emergenza in caso di crisi (referente aziendale, contatti utili, modalità di comunicazione);
  • mantenere riservatezza assoluta e rispettare la dignità della persona in ogni fase.
112

Numeri utili · supporto psicologico ed emergenza

In caso di pericolo immediato per la vita propria o altrui, chiama subito i servizi di emergenza. Per il supporto psicologico in situazioni non emergenziali, valuta i numeri di ascolto gratuiti.

  • Emergenza sanitaria112 · NUE — Numero Unico Emergenze
  • Telefono Amico Italia800 860 022 (10:00–24:00)
  • Telefono Amico WhatsApp329 994 1199
  • Samaritans Onlus800 86 00 22
  • Servizi territorialiCentro di Salute Mentale (CSM) della ASL di competenza

Risorse INAIL · strumenti operativi

  • Piattaforma online “Stress lavoro-correlato” di INAIL (gratuita) con check list, questionario validato in italiano, modelli di report e linee guida.
  • Metodologia “La valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato” — INAIL, edizione 2024 (aggiornamento del manuale 2017).
  • Pubblicazioni INAIL su salute mentale, prevenzione del burn-out professionale, gestione del cambiamento organizzativo.
  • Accordo Quadro Europeo (8/10/2004) e Accordo Interconfederale italiano (9/06/2008): testi di riferimento sui principi.
Come posso aiutarti. Coordino la valutazione del rischio stress lavoro-correlato secondo la metodologia INAIL: costituisco il gruppo di gestione, somministro le check list, gestisco la fase approfondita con i questionari, redigo la parte specifica del DVR e affianco l'azienda nella scelta delle misure correttive.

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/2008 art. 28 c. 1-bis Valutazione dei rischi Stabilisce l'obbligo specifico di valutare il rischio da stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'Accordo Quadro Europeo 8/10/2004.
Lettera Circolare Min. Lavoro 18/11/2010 Indicazioni metodologiche Approva le indicazioni della Commissione Consultiva Permanente per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (approccio in due livelli).
Accordo Quadro Europeo 8/10/2004 Accordo sullo stress sul lavoro Recepito in Italia con Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008. Definisce stress lavoro-correlato, fattori e responsabilità.
Metodologia INAIL 2024 Valutazione e gestione del rischio Aggiornamento del manuale INAIL 2017: check list per la valutazione preliminare, questionario validato in italiano e indicazioni per la fase approfondita.
D.Lgs. 81/2008 art. 41 Sorveglianza sanitaria Visita medica del lavoratore esposto a rischi specifici, anche di natura psicosociale; il medico competente può proporre misure di tutela individuale.
D.Lgs. 24/2023 Whistleblowing Canali di segnalazione interna obbligatori per situazioni illecite, comprese pratiche scorrette in ambito lavorativo e violazioni dei diritti dei lavoratori.
L. 81/2017 Lavoro agile · diritto alla disconnessione Disciplina il lavoro agile (smart working) e introduce il diritto alla disconnessione per favorire l'equilibrio tra vita e lavoro.

Hai bisogno di aiuto?

Check list,
questionari, DVR.

Conduco la valutazione preliminare e approfondita del rischio stress lavoro-correlato secondo la metodologia INAIL.