Studio Salute e sicurezza Sostanze pericolose Metodo VaRiSiCh
Metodo · Rischio chimico
Rischio chimico
per la sicurezza.
Metodo VaRiSiCh.
VaRiSiCh sta per Valutazione del Rischio per la Sicurezza da agenti Chimici. È il metodo con cui lo studio valuta la metà del rischio chimico che il MoVaRisCh non copre: quella per la sicurezza, cioè il rischio di infortunio causato dalle proprietà chimico-fisiche degli agenti.
Con il pulsante Esempio: ristorante il calcolatore carica il caso descritto più sotto. La valutazione si salva in un file sul computer e si stampa o si salva in PDF.
Perché serve
L'art. 223 del D.Lgs. 81/08 chiede di valutare i rischi «per la sicurezza e la salute», e l'art. 224 c. 2 concede la deroga dagli obblighi degli artt. 225, 226, 229 e 230 solo se il rischio è «basso per la sicurezza e irrilevante per la salute». Il MoVaRisCh risponde alla seconda metà, e ignora apposta le frasi H2xx dei pericoli fisici. Per la prima metà in Italia non c'è un modello condiviso: di solito la valutazione si omette, o si chiude con «visto il rischio incendio basso, il rischio per la sicurezza è basso».
Quella frase lascia fuori metà del problema. Il rischio chimico per la sicurezza comprende:
- incendio ed esplosione di sostanze infiammabili, polveri combustibili, esplosivi;
- reazioni pericolose: sostanze instabili, autoreattive, perossidi organici, piroforici, sostanze che reagiscono con l'acqua, comburenti a contatto con i combustibili;
- rilascio di gas tossici da prodotti incompatibili (la candeggina con l'anticalcare acido) o da bombole;
- asfissia da azoto, argon, CO2, che il CLP non classifica;
- scoppio di bombole e aerosol, ustioni da freddo dei gas refrigerati;
- cedimento di contenitori per corrosione e schizzi di corrosivi durante i travasi.
Quando si applica
Il metodo si usa se almeno una di queste risposte è sì:
- c'è un agente con frasi H2xx o con le frasi EUH dei pericoli fisici e dei gas tossici (EUH001, 014, 018, 019, 029, 031, 032, 044, 206)?
- si usano liquidi, anche non classificati, vicino al loro punto di infiammabilità (oli diatermici, oli da frittura) o nebulizzati?
- ci sono polveri combustibili (farina, zucchero, legno, metalli leggeri, plastiche macinate)?
- ci sono bombole di gas inerti, CO2 (anche per la spillatura) o liquidi criogenici?
- ci sono gas tossici in bombola o prodotti corrosivi H314 / H318?
Se tutte le risposte sono no, si scrive che non ci sono agenti con pericoli per la sicurezza e la valutazione finisce lì.
Come funziona: per area, con due scenari
Si ragiona per area (locale, reparto, compartimento), non per prodotto: un incendio o una nube tossica coinvolgono chi sta nel locale, non solo chi usa il prodotto. Per ogni agente si considerano due scenari:
- Scenario A — incendio, esplosione, reazione, pressione, corrosione: il danno D dipende dal gruppo di pericolo G, ricavato dalle frasi H, e dalla quantità presente nell'area;
- Scenario B — rilascio nel locale (gas tossici da incompatibili o da bombola, asfissia): il danno D si calcola dalla concentrazione che il gas raggiungerebbe nel volume del locale, confrontata con le soglie per l'esposizione accidentale AEGL dell'US EPA o con l'ossigeno residuo.
La probabilità P viene dalla modalità d'uso (dal deposito chiuso allo spruzzo e al riscaldamento) e dalle condizioni scatenanti (inneschi, contatto con incompatibili, acqua, urti alle bombole), corretta con una lista di controllo delle misure presenti. Il livello di rischio si legge sulla stessa matrice P × D del documento di valutazione dei rischi.
I gruppi di pericolo
| Gruppo | Che cosa vuol dire | Esempi di frasi |
|---|---|---|
| G4 | energia propria: può esplodere o incendiarsi da solo, all'aria o con l'acqua | esplosivi, H240-H241, H230-H231 (acetilene), H250, H260, H271 |
| G3 | incendio violento o atmosfera esplosiva a temperatura ambiente | H220, H224, H225, H242, H251, H261, H270 (ossigeno), EUH019, polveri St2-St3 |
| G2 | pericolo significativo che richiede una condizione esterna | H221, H222, H226, H228, H272, H280-H281, EUH014, EUH018, H314 cat. 1A, polveri St1 |
| G1 | pericolo modesto | H223, H229, H290, H314 cat. 1B-1C, H318 |
Le quantità dello stesso gruppo nella stessa area si sommano; per il gruppo G4 le soglie di quantità sono dieci volte più basse.
Il livello di rischio
| P1 | P2 | P3 | P4 | |
|---|---|---|---|---|
| D4 gravissimo | basso | elevato | elevato | elevato |
| D3 grave | basso | medio | medio | elevato |
| D2 medio | trascurabile | basso | medio | medio |
| D1 lieve | trascurabile | trascurabile | basso | basso |
I cancelli
In alcune situazioni il rischio per la sicurezza non è basso qualunque sia il punteggio, e si rimanda alla valutazione specifica:
- agenti del gruppo G4 in uso, in qualunque quantità;
- atmosfere esplosive non trascurabili (Titolo XI);
- rischio di incendio non basso per cause legate agli agenti chimici, o attività soggetta ai Vigili del Fuoco per le sostanze presenti;
- stabilimenti soggetti alla normativa Seveso (D.Lgs. 105/2015);
- lavori in spazi confinati dove gli agenti possono accumularsi (DPR 177/2011).
L'esito
Il rischio è basso per la sicurezza se tutte le aree sono a livello trascurabile o basso e nessun cancello è scattato. Se il MoVaRisCh dà anche rischio irrilevante per la salute, vale la deroga dell'art. 224 c. 2. Altrimenti si applicano l'art. 225 (commi 5-7: inneschi, sostanze instabili, esplosioni) e l'art. 226 (le informazioni sugli agenti chimici entrano nel piano di emergenza), con misure graduate per livello sul modello della TRGS 800 tedesca.
Un esempio: il ristorante
In un ristorante il rischio incendio è quasi sempre basso, e la valutazione per la sicurezza di solito si ferma lì. VaRiSiCh trova invece due incidenti chimici tipici dei pubblici esercizi:
- candeggina e anticalcare acido nel bagno: mezzo litro di candeggina versato nel WC dopo un disincrostante libera abbastanza cloro da superare, in un bagno di 12 m³, la soglia di pericolo per la vita (AEGL-3). Il danno è gravissimo; la probabilità è bassa se i due prodotti stanno su ripiani separati e chi pulisce è stato formato, alta se stanno sullo stesso ripiano;
- bombola di CO2 per la spillatura in cantina: 10 kg di CO2 in una cantina interrata di 18 m³ senza aperture portano la CO2 oltre il 30 %. Senza rilevatore né aerazione il rischio è elevato; con il rilevatore di CO2 e l'aerazione permanente scende a basso.
Con queste misure il rischio per la sicurezza è basso; senza, non lo è. È la differenza che una valutazione limitata al rischio incendio non vede.
Da dove vengono i criteri
Il metodo è costruito sulle classi di pericolo fisico del CLP e sulla stessa logica a matrici del MoVaRisCh, e prende in prestito, dichiarandolo, i criteri dei metodi europei: il modulo incendio ed esplosione dell'EMKG e le regole tecniche TRGS 510, 721 e 800 (Germania), la NTP 934 dell'INSST (Spagna), Seirich dell'INRS (Francia), le guide HSE (Regno Unito), la PGS 15 (Paesi Bassi) e i valori AEGL dell'US EPA per l'esposizione accidentale.
Domande frequenti
Il MoVaRisCh valuta anche il rischio per la sicurezza?
No. Il MoVaRisCh valuta il rischio per la salute e non considera le frasi H2xx. Per dichiarare il rischio «basso per la sicurezza e irrilevante per la salute» (art. 224 c. 2) serve anche una valutazione per la sicurezza.
Basta la valutazione del rischio incendio?
No. Il rischio chimico per la sicurezza comprende anche le reazioni fra prodotti incompatibili, il rilascio di gas tossici, l'asfissia da gas inerti o CO2, lo scoppio delle bombole e gli schizzi di corrosivi, che la valutazione del rischio incendio non considera.
Perché si valuta per area e non per mansione?
Perché un incendio o una nube tossica coinvolgono tutti quelli che si trovano nel locale. L'esito per ogni mansione è poi il livello peggiore fra le aree in cui lavora.