Studio Salute e sicurezza Gestione dei rischi Rischi comuni Sicurezza elettrica
Scheda 04 · Rischio elettrico
Lavorare in sicurezza
vicino all'elettricità.
In corrente alternata; ≤ 1500 V in continua. Anche la BT può causare folgorazioni mortali — non sottovalutarla mai.
Sezionare, bloccare, verificare l'assenza di tensione, mettere a terra e in cortocircuito, delimitare le parti attive vicine.
Persona Esperta (PES), Avvertita (PAV), Idonea (PEI) — la norma che disciplina chi può operare e a quali condizioni.
Lavorare vicino all'elettricità
Il rischio elettrico è uno dei rischi più gravi presenti nei luoghi di lavoro: anche un contatto breve con conduttori in tensione può causare folgorazione, ustioni, incendio o esplosione. La prima regola è semplice: lavorare fuori tensione, ogni volta che è possibile.
- Esegui una valutazione del rischio per il lavoro che stai pianificando e assicurati che copra esplicitamente i rischi elettrici (art. 80 D.Lgs. 81/2008).
- Impara a riconoscere i conduttori elettrici: linee elettriche aeree, cablaggio interno, cavi sotterranei.
- Procurati una mappa aggiornata dei sottoservizi della zona (rete elettrica, gas, acqua, telecomunicazioni) prima di iniziare scavi.
- Cerca cavi, conduttori o apparecchiature elettriche vicino al punto di intervento e controlla i segnali di pericolo. Guarda in alto, in basso e intorno a te.
- Se stai scavando o tagliando superfici, usa un localizzatore di cavi per individuare i sottoservizi e contrassegna in modo permanente la loro posizione.
- Lavora lontano dai cavi e dalle apparecchiature elettriche quando possibile. Se devi operare nelle vicinanze, chiedi che l'alimentazione sia messa fuori servizio e blocca l'interruttore in posizione di aperto.
- Se l'alimentazione non può essere tolta, rivolgiti a una persona competente (PES o PAV ai sensi della CEI 11-27) per concordare la procedura più sicura.
- Identifica le aree sicure di lavoro: posiziona avvisi di pericolo dove ci sono ancora circuiti in tensione e avverti i colleghi. Rimuovi gli avvisi al termine dei lavori.
Segnali di pericolo elettrico
I segnali che avvertono di pericolo elettrico potrebbero non essere sempre facili da vedere o potrebbero essere stati rimossi. Anche se non vedi alcun segnale, parti in tensione potrebbero comunque essere presenti nelle vicinanze.
Quando vedi segnali di pericolo elettrico, è molto probabile che l'energia sia effettivamente presente. Se non riesci a stabilire dove si trovi l'elettricità, chiedi a una persona competente di farlo per te.
Cablaggio elettrico nascosto
Potresti non vedere conduttori vicino al punto in cui pensi di lavorare, ma questo non significa che non ce ne siano. Anche se ne vedi alcuni, possono essercene altri non visibili. Il cablaggio elettrico a volte può assomigliare a tubature e può presentarsi in vari colori.
Prima di forare, perforare o tagliare le superfici:
- cerca i cavi elettrici e altri pericoli come l'amianto; ricordati di guardare su entrambi i lati delle pareti;
- chiedi i piani dell'impianto elettrico aggiornati (obbligatori per legge — DM 37/2008) e usali per trovare il cablaggio;
- se sei competente, usa un rilevatore di cavi adatto o affida la verifica a una persona competente. Ricorda che alcuni rilevatori non individuano cavi in cui passa una piccola corrente;
- cerca apparecchiature o quadri elettrici nelle vicinanze e identifica i percorsi dei cavi che vi giungono;
- utilizza attrezzature a doppio isolamento o batteria che riducano i rischi durante il lavoro;
- indossa i dispositivi di protezione individuale adeguati (guanti dielettrici, scarpe isolanti, schermo facciale per archi);
- se sei in dubbio: FERMA IL LAVORO e consulta una persona competente.
Colori dei cavi (CEI 64-8)
In Italia la norma CEI 64-8 stabilisce i colori identificativi dei conduttori. Tuttavia, soprattutto su impianti datati, i colori possono non rispettare lo standard attuale. Non dare mai per scontato che un colore corrisponda a una determinata tensione: verifica sempre con strumento idoneo prima di intervenire.
Le cinque regole d'oro
Per lavori fuori tensione, la CEI EN 50110-1 e la CEI 11-27 prescrivono in sequenza obbligata le cinque regole d'oro. Sono il riferimento universalmente riconosciuto per la sicurezza nei lavori elettrici.
Separare in modo visibile e certo l'impianto da tutte le possibili sorgenti di alimentazione.
Bloccare in posizione di aperto i dispositivi di sezionamento (lockout) e apporre il cartello di avviso (tagout).
Verificare l'assenza di tensione su tutti i conduttori, compresi neutro e terra, con strumento idoneo.
Mettere a terra e in cortocircuito i conduttori, dove richiesto (MT, AT o impianti capacitivi).
Delimitare e proteggere dalle parti attive eventualmente presenti nelle vicinanze, con barriere e segnaletica.
Persona competente · CEI 11-27
In Italia la qualifica del personale che opera su impianti elettrici è disciplinata dalla norma CEI 11-27, che individua tre figure principali. La qualifica viene assegnata dal datore di lavoro sulla base di formazione, esperienza e idoneità tecnica.
Persona Esperta
Conoscenza tecnica/esperienza necessarie per evitare i pericoli connessi all'elettricità; può svolgere lavori elettrici in tutte le condizioni previste.
Persona Avvertita
Adeguatamente avvisata dalle persone esperte; può eseguire alcuni lavori solo sotto la supervisione di una PES.
Persona Idonea
Riconoscimento aggiuntivo (rilasciato dal datore di lavoro) per chi può operare anche sotto tensione in BT, secondo procedure specifiche.
Assicurarsi che l'alimentazione sia spenta
Se non sei in grado di controllare personalmente se la corrente è spenta, chiedi a una persona competente di farlo per te e resta a guardare mentre lo fa. Se hai dubbi sul metodo che ha usato, chiedi a qualcuno che sai essere competente.
Quando si controlla che la corrente sia spenta, la persona competente deve essere certa che:
- il dispositivo utilizzato sia adatto allo scopo di isolamento (sezionatore, interruttore con potere di sezionamento);
- l'isolatore utilizzato per togliere l'alimentazione funzioni correttamente e in modo affidabile;
- l'interruttore aperto sia l'unico modo in cui il circuito può essere alimentato (nessuna alimentazione alternativa, gruppo elettrogeno, UPS, fotovoltaico);
- l'interruttore sia bloccato in posizione aperta (lockout) e non possa essere facilmente richiuso;
- lo strumento utilizzato per verificare la tensione (cercafase, multimetro, rilevatore bipolare) sia in efficienza;
- l'isolamento abbia avuto successo, confermando che il circuito non è più “in tensione”.
Alcuni sistemi e apparecchiature elettriche — in particolare quelli a media e alta tensione, gli impianti fotovoltaici, i banchi di condensatori — devono essere messi a terra prima che sia sicuro lavorare nelle vicinanze. Controlla se questo è necessario e, in caso affermativo, assicurati che sia fatto correttamente.
Mantenere l'alimentazione spenta · isolamento sicuro
Se l'alimentazione è stata tolta per consentirti di lavorare in sicurezza, è essenziale che rimanga spenta fino al termine del lavoro. Devi avere il controllo della procedura e mantenerlo per tutta la durata.
Un buon metodo è avere l'unica chiave dell'interruttore, di una stanza chiusa o di un armadio elettrico che contiene il dispositivo di sezionamento (procedura LOTO — Lockout / Tagout).
Conformità degli impianti
Indipendentemente dai lavori di manutenzione, in Italia ogni impianto elettrico deve essere in regola con i requisiti del DM 37/2008 (progetto, installazione e dichiarazione di conformità rilasciata da impresa abilitata) e, per le parti soggette, con le verifiche periodiche del DPR 462/2001 a cura di organismi abilitati o ASL/ARPA.
Riferimenti normativi
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Valutazione,
procedure e formazione.
Valuto il rischio elettrico, verifico la documentazione DM 37/2008 e DPR 462/2001 e organizzo corsi PES/PAV/PEI ai sensi della CEI 11-27.