Studio Salute e sicurezza Gestione dei rischi Rischi comuni Sicurezza del gas

Scheda 07 · Impianti a gas

Sicurezza del gas
per i datori di lavoro.

Riferimento
DM 37/2008 lettera F · D.Lgs. 81/08 art. 80–87
Norme tecniche
UNI 7129 · UNI 11528 · UNI 8723 (GPL)
Antincendio
RTV V.6 del Codice (DM 8 novembre 2019)
Per chi
Ristorazione · Industria · Strutture ricettive
DM 37/2008
Installazione impianti

Solo imprese abilitate alla lettera F, iscritte alla Camera di Commercio e con responsabile tecnico qualificato, possono installare o manutenere gli impianti a gas.

35 kW
Soglia tecnica

Sotto 35 kW si applica la UNI 7129 (uso domestico e simile); sopra 35 kW si applica la UNI 11528 (impianti industriali e commerciali).

112
Numero unico emergenze

In caso di fuga di gas o sospetto di esplosione, il numero da chiamare per intervento è il 112.

Se gli apparecchi a gas — forni, fornelli, caldaie, friggitrici, scaldabagni, generatori di calore industriali — non vengono installati e mantenuti correttamente, si possono verificare rischi gravi per i lavoratori, per i clienti e per le strutture.

I principali rischi connessi agli impianti a gas sono:

01

Incendio

Innesco di materiali combustibili da parte di fiamme libere o superfici surriscaldate.

02

Esplosione

Accensione di una miscela aria/gas accumulata per perdite o cattiva combustione.

03

Fughe di gas

Dispersione di metano o GPL da tubazioni, raccordi, giunti o apparecchi difettosi.

04

CO — Monossido di carbonio

Gas inodore e incolore prodotto da combustione incompleta — letale anche a basse concentrazioni.

Attenzione Il monossido di carbonio (CO) è inodore, incolore e non irritante: non te ne accorgi prima che faccia effetto. Una combustione scorretta in ambienti poco ventilati può raggiungere concentrazioni letali in pochi minuti. Installa rivelatori CO conformi alla UNI EN 50291 in tutti i locali con apparecchi a fiamma libera.

Come datore di lavoro devi

Devi rispettare le normative tecniche e di prevenzione incendi per contribuire a garantire la sicurezza dei lavoratori, degli utenti e dei terzi. In pratica:

  • seguire le norme tecniche di installazione, manutenzione e assistenza degli impianti a gas e degli apparecchi;
  • affidare ogni intervento esclusivamente a un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 — lettera F (impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas) o, per gli impianti industriali, a un professionista o impresa competente nel settore;
  • conservare la dichiarazione di conformità rilasciata al termine dei lavori e il libretto di impianto (DPR 74/2013) per gli impianti termici.

Chi può lavorare sugli impianti a gas

In Italia il riferimento principale è il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (ex L. 46/90), che regolamenta i lavori sugli impianti a gas. La lettera F dell'articolo 1 comprende “impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali”.

Soltanto un'impresa iscritta al registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane con abilitazione lettera F, dotata di un responsabile tecnico in possesso dei requisiti del DM 37/2008, può eseguire installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria di questi impianti. Al termine dei lavori l'impresa rilascia la Dichiarazione di Conformità (DiCo) — modello DM 37/2008.

È tua responsabilità verificare che l'impresa sia abilitata: puoi farlo consultando il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, oppure chiedendo copia della visura camerale prima di affidare l'incarico.

Per gli impianti termici (caldaie, generatori) si aggiunge l'obbligo della manutenzione periodica e del controllo di efficienza energetica con redazione del Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica (DPR 74/2013), eseguito da un manutentore abilitato.

Cosa devi fare · le basi

  • Affida a un'impresa abilitata DM 37/2008 — lettera F l'installazione, la manutenzione e la riparazione degli impianti a gas.
  • Assicurati che tubazioni, apparecchi e canne fumarie siano regolarmente mantenuti e ispezionati alle scadenze previste dal manuale del costruttore e dalla normativa.
  • Controlla che tutti i locali con apparecchi a gas abbiano un'adeguata ventilazione: non chiudere mai le prese d'aria per evitare correnti, non ostruire canne fumarie e camini.
  • Installa rivelatori CO (UNI EN 50291) nei locali con apparecchi a fiamma e tienili in efficienza secondo le indicazioni del costruttore.
  • Conserva la documentazione di impianto: progetto, DiCo, libretto di impianto, rapporti di controllo, verifiche di tenuta.

Fughe di gas — cosa fare

Se sospetti una fuga di gas (odore caratteristico per metano e GPL grazie all'odorizzante aggiunto, o segnalazione dal rivelatore):

  • NON azionare interruttori elettrici, accendere luci o telefonare dall'interno dell'ambiente: una scintilla può innescare l'esplosione.
  • Apri porte e finestre per ventilare e ridurre la concentrazione.
  • Chiudi la valvola di intercettazione del contatore o della bombola.
  • Allontana tutte le persone dai locali e dall'edificio.
  • Chiama dall'esterno il numero di pronto intervento del distributore di gas e, se necessario, i Vigili del Fuoco al 115.
  • Non riattivare l'alimentazione finché la perdita non è stata individuata e risolta da una persona competente.
115

Numeri utili in caso di emergenza gas

Da utilizzare se non sei in grado di mettere in sicurezza l'impianto o se sospetti pericolo immediato per persone o edificio.

  • Vigili del Fuoco115 — intervento per fughe, principi di incendio, esplosioni
  • NUE112 — numero unico per le emergenze
  • Pronto intervento Gasnumero presente sulla bolletta o sul libretto di impianto del distributore locale
  • Fornitore GPLnumero presente sul contratto o sull'etichetta del serbatoio/bombola

Apparecchi e tubazioni

Da fare

  • far installare, manutenere e riparare gli apparecchi a gas e le tubazioni a impresa abilitata DM 37/2008 lettera F;
  • conservare la dichiarazione di conformità e il libretto di impianto in luogo accessibile;
  • verificare l'adeguata ventilazione dei locali (aperture in basso e in alto, secondo UNI 7129/11528);
  • far eseguire il controllo periodico dell'efficienza energetica e la pulizia della caldaia.

Da non fare

  • non utilizzare apparecchi che sai o sospetti essere pericolosi (fiamma anomala, gialla, odore);
  • non bloccare o ridurre le prese d'aria per evitare correnti d'aria;
  • non ostruire le canne fumarie, i camini o le aperture di evacuazione fumi;
  • non eseguire interventi “fai da te” sull'impianto gas — è vietato dalla legge.

Impianti industriali e commerciali

Per gli impianti con portata termica superiore a 35 kW (cucine professionali, forni industriali, generatori di calore) si applica la norma UNI 11528 e, sopra le soglie del D.P.R. 151/2011, l'attività ricade tra quelle soggette al controllo dei Vigili del Fuoco con applicazione della RTV V.6 del Codice di Prevenzione Incendi (DM 8 novembre 2019).

Per gli impianti industriali e commerciali:

  • le esplosioni possono essere causate dall'accensione di gas non bruciato accumulatosi nella camera di combustione: considera la necessità di dispositivi di sfogo dell'esplosione e/o di sorveglianza di fiamma;
  • l'alimentazione del gas deve essere interconnessa con la ventilazione dell'apparecchio (il bruciatore non si avvia se la ventilazione è insufficiente);
  • le apparecchiature devono essere progettate, utilizzate e mantenute per non produrre livelli pericolosi di monossido di carbonio; non devono essere usate in spazi scarsamente ventilati;
  • la ventilazione deve essere sufficiente a rimuovere i prodotti della combustione (canne fumarie dimensionate, cappe aspiranti efficienti);
  • gli operatori devono essere addestrati e seguire una procedura sicura di spurgo, accensione e spegnimento dell'impianto, con registro delle operazioni.
Come posso aiutarti. Valuto il rischio gas in azienda (D.Lgs. 81/08 art. 80–87 per la parte elettrica connessa, Titolo XI per atmosfere esplosive ATEX), verifico la documentazione di impianto (DiCo DM 37/2008, libretto, controlli di tenuta UNI 11137), redigo le pratiche di prevenzione incendi per le attività soggette e organizzo la formazione degli operatori.

Riferimenti normativi

DM 22 gennaio 2008, n. 37 Installazione e manutenzione impianti — lettera F Disciplina le abilitazioni delle imprese che operano sugli impianti di distribuzione e utilizzazione di gas.
UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico e similari (≤ 35 kW) Progettazione, installazione, messa in servizio: tubazioni, aerazione/ventilazione, evacuazione dei prodotti della combustione.
UNI 11528 Impianti a gas con portata termica > 35 kW Impianti industriali, commerciali e di servizio (cucine professionali, forni, generatori di calore).
UNI 8723 Impianti alimentati a GPL Norma tecnica specifica per impianti che utilizzano gas di petrolio liquefatti — installazione e sicurezza.
UNI 11137 Verifica di tenuta degli impianti gas Procedura per la prova di tenuta degli impianti interni alimentati a gas combustibili.
DPR 74 / 2013 Esercizio, conduzione, controllo, manutenzione degli impianti termici Libretto di impianto, periodicità delle manutenzioni, rapporto di controllo di efficienza energetica.
DM 8 novembre 2019 — RTV V.6 Attività di tipo storico/civile a gas combustibile Regola Tecnica Verticale del Codice di Prevenzione Incendi per impianti termici alimentati a gas combustibile.
UNI EN 50291 Rivelatori di monossido di carbonio Requisiti dei rivelatori CO per uso domestico, commerciale e industriale.
D.Lgs. 81/2008 — Titolo XI Atmosfere esplosive (ATEX) Obbligo di valutazione del rischio esplosione, classificazione delle zone, documento sulla protezione contro le esplosioni.

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