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Scheda 07 · Impianti a gas
Sicurezza del gas
per i datori di lavoro.
Solo imprese abilitate alla lettera F, iscritte alla Camera di Commercio e con responsabile tecnico qualificato, possono installare o manutenere gli impianti a gas.
Sotto 35 kW si applica la UNI 7129 (uso domestico e simile); sopra 35 kW si applica la UNI 11528 (impianti industriali e commerciali).
In caso di fuga di gas o sospetto di esplosione, il numero da chiamare per intervento è il 112.
Se gli apparecchi a gas — forni, fornelli, caldaie, friggitrici, scaldabagni, generatori di calore industriali — non vengono installati e mantenuti correttamente, si possono verificare rischi gravi per i lavoratori, per i clienti e per le strutture.
I principali rischi connessi agli impianti a gas sono:
Incendio
Innesco di materiali combustibili da parte di fiamme libere o superfici surriscaldate.
Esplosione
Accensione di una miscela aria/gas accumulata per perdite o cattiva combustione.
Fughe di gas
Dispersione di metano o GPL da tubazioni, raccordi, giunti o apparecchi difettosi.
CO — Monossido di carbonio
Gas inodore e incolore prodotto da combustione incompleta — letale anche a basse concentrazioni.
Come datore di lavoro devi
Devi rispettare le normative tecniche e di prevenzione incendi per contribuire a garantire la sicurezza dei lavoratori, degli utenti e dei terzi. In pratica:
- seguire le norme tecniche di installazione, manutenzione e assistenza degli impianti a gas e degli apparecchi;
- affidare ogni intervento esclusivamente a un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 — lettera F (impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas) o, per gli impianti industriali, a un professionista o impresa competente nel settore;
- conservare la dichiarazione di conformità rilasciata al termine dei lavori e il libretto di impianto (DPR 74/2013) per gli impianti termici.
Chi può lavorare sugli impianti a gas
In Italia il riferimento principale è il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (ex L. 46/90), che regolamenta i lavori sugli impianti a gas. La lettera F dell'articolo 1 comprende “impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali”.
Soltanto un'impresa iscritta al registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane con abilitazione lettera F, dotata di un responsabile tecnico in possesso dei requisiti del DM 37/2008, può eseguire installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria di questi impianti. Al termine dei lavori l'impresa rilascia la Dichiarazione di Conformità (DiCo) — modello DM 37/2008.
È tua responsabilità verificare che l'impresa sia abilitata: puoi farlo consultando il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, oppure chiedendo copia della visura camerale prima di affidare l'incarico.
Cosa devi fare · le basi
- Affida a un'impresa abilitata DM 37/2008 — lettera F l'installazione, la manutenzione e la riparazione degli impianti a gas.
- Assicurati che tubazioni, apparecchi e canne fumarie siano regolarmente mantenuti e ispezionati alle scadenze previste dal manuale del costruttore e dalla normativa.
- Controlla che tutti i locali con apparecchi a gas abbiano un'adeguata ventilazione: non chiudere mai le prese d'aria per evitare correnti, non ostruire canne fumarie e camini.
- Installa rivelatori CO (UNI EN 50291) nei locali con apparecchi a fiamma e tienili in efficienza secondo le indicazioni del costruttore.
- Conserva la documentazione di impianto: progetto, DiCo, libretto di impianto, rapporti di controllo, verifiche di tenuta.
Fughe di gas — cosa fare
Se sospetti una fuga di gas (odore caratteristico per metano e GPL grazie all'odorizzante aggiunto, o segnalazione dal rivelatore):
- NON azionare interruttori elettrici, accendere luci o telefonare dall'interno dell'ambiente: una scintilla può innescare l'esplosione.
- Apri porte e finestre per ventilare e ridurre la concentrazione.
- Chiudi la valvola di intercettazione del contatore o della bombola.
- Allontana tutte le persone dai locali e dall'edificio.
- Chiama dall'esterno il numero di pronto intervento del distributore di gas e, se necessario, i Vigili del Fuoco al 115.
- Non riattivare l'alimentazione finché la perdita non è stata individuata e risolta da una persona competente.
Numeri utili in caso di emergenza gas
Da utilizzare se non sei in grado di mettere in sicurezza l'impianto o se sospetti pericolo immediato per persone o edificio.
- Vigili del Fuoco115 — intervento per fughe, principi di incendio, esplosioni
- NUE112 — numero unico per le emergenze
- Pronto intervento Gasnumero presente sulla bolletta o sul libretto di impianto del distributore locale
- Fornitore GPLnumero presente sul contratto o sull'etichetta del serbatoio/bombola
Apparecchi e tubazioni
✓ Da fare
- far installare, manutenere e riparare gli apparecchi a gas e le tubazioni a impresa abilitata DM 37/2008 lettera F;
- conservare la dichiarazione di conformità e il libretto di impianto in luogo accessibile;
- verificare l'adeguata ventilazione dei locali (aperture in basso e in alto, secondo UNI 7129/11528);
- far eseguire il controllo periodico dell'efficienza energetica e la pulizia della caldaia.
✕ Da non fare
- non utilizzare apparecchi che sai o sospetti essere pericolosi (fiamma anomala, gialla, odore);
- non bloccare o ridurre le prese d'aria per evitare correnti d'aria;
- non ostruire le canne fumarie, i camini o le aperture di evacuazione fumi;
- non eseguire interventi “fai da te” sull'impianto gas — è vietato dalla legge.
Impianti industriali e commerciali
Per gli impianti con portata termica superiore a 35 kW (cucine professionali, forni industriali, generatori di calore) si applica la norma UNI 11528 e, sopra le soglie del D.P.R. 151/2011, l'attività ricade tra quelle soggette al controllo dei Vigili del Fuoco con applicazione della RTV V.6 del Codice di Prevenzione Incendi (DM 8 novembre 2019).
Per gli impianti industriali e commerciali:
- le esplosioni possono essere causate dall'accensione di gas non bruciato accumulatosi nella camera di combustione: considera la necessità di dispositivi di sfogo dell'esplosione e/o di sorveglianza di fiamma;
- l'alimentazione del gas deve essere interconnessa con la ventilazione dell'apparecchio (il bruciatore non si avvia se la ventilazione è insufficiente);
- le apparecchiature devono essere progettate, utilizzate e mantenute per non produrre livelli pericolosi di monossido di carbonio; non devono essere usate in spazi scarsamente ventilati;
- la ventilazione deve essere sufficiente a rimuovere i prodotti della combustione (canne fumarie dimensionate, cappe aspiranti efficienti);
- gli operatori devono essere addestrati e seguire una procedura sicura di spurgo, accensione e spegnimento dell'impianto, con registro delle operazioni.
Riferimenti normativi
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Verifica documenti,
ATEX, antincendio.
Verifico la documentazione di impianto, redigo le pratiche antincendio per attività soggette e supporto la valutazione del rischio esplosione.