Studio Salute e sicurezza Gestione dei rischi Rischi comuni Attrezzature e macchinari

Scheda 05 · Attrezzature di lavoro

Introduzione alla
sicurezza dei macchinari.

Riferimento
D.Lgs. 81/08 Titolo III Capo I · artt. 69–73
Marcatura
CE — Direttiva Macchine 2006/42/CE · D.Lgs. 17/2010
Allegati
V · VI · VII del D.Lgs. 81/2008
Per chi
Datori di lavoro · Preposti · Operatori
D.Lgs. 17/2010
Direttiva Macchine

Recepisce la 2006/42/CE: marcatura CE, dichiarazione di conformità, fascicolo tecnico, istruzioni in lingua italiana per ogni nuova macchina.

Art. 71
Obblighi del datore

Mette a disposizione attrezzature idonee, manutenute, conformi e impiegate solo da personale formato e abilitato.

All. VII
Verifiche periodiche

Carrelli elevatori, PLE, gru, ponteggi mobili: obbligo di verifica periodica documentata e tracciabile.

CE

Le nuove macchine immesse sul mercato in Italia e nell'UE devono essere marcate CE

Devono essere accompagnate da dichiarazione di conformità, da fascicolo tecnico e da istruzioni di uso e manutenzione in lingua italiana (Direttiva 2006/42/CE recepita in Italia con D.Lgs. 17/2010).

Perché la sicurezza dei macchinari è importante

Come datore di lavoro devi considerare come i tuoi lavoratori usano i macchinari e mantenerli in condizioni tali da restare sicuri nel tempo. I macchinari in movimento possono provocare lesioni gravi anche durante operazioni apparentemente di routine.

I principali rischi associati alle macchine in movimento:

Urto da parti mobili o materiale espulso Trascinamento Intrappolamento tra rulli, cinghie, trasmissioni Taglio o perforazione Abrasione Schiacciamento Cesoiamento Ustioni termiche Elettrocuzione

Le lesioni sono più probabili quando i macchinari diventano inaffidabili e sviluppano guasti, oppure quando vengono utilizzati impropriamente per inesperienza o mancanza di formazione.

Valutare e gestire il rischio

Prima che tu o i tuoi lavoratori utilizziate qualsiasi macchina, dovreste riflettere su quali rischi possono verificarsi e su come gestirli (art. 28 e art. 71 D.Lgs. 81/2008). Verifica che la macchina sia completa, con tutti i ripari installati e priva di difetti.

Il termine ripari e dispositivi di sicurezza include ripari fissi, ripari mobili interbloccati, comandi a due mani, barriere fotoelettriche e tappetini sensibili alla pressione.

Per legge, il fornitore deve consegnare le idonee protezioni e informare l'acquirente di eventuali rischi residui non eliminabili in fase di progettazione. L'utilizzatore deve esserne consapevole e gestirli nel proprio sistema di lavoro.

Attenzione Identifica e gestisci i rischi che derivano da protezioni mal progettate: se sono scomode o facilmente eludibili, possono spingere il lavoratore a bypassarle. Se ciò sta accadendo nella tua azienda, scopri perché e intervieni — la responsabilità rimane sempre del datore di lavoro.

Sistema di lavoro sicuro

Predisponi un sistema di lavoro sicuro per l'uso e la manutenzione della macchina. La manutenzione può richiedere l'ispezione di caratteristiche critiche in cui il deterioramento comporterebbe un rischio rilevante.

Valuta i rischi residui elencati nel manuale fornito con la macchina e assicurati che siano inclusi nelle procedure operative. Verifica che ogni macchina statica sia stata installata correttamente e sia stabile (di norma fissata al suolo o al supporto).

Scegli la macchina giusta per il lavoro

  • Non installare macchine dove clienti o visitatori potrebbero essere esposti al rischio.
  • Identifica e gestisci i rischi derivanti dalle fonti di alimentazione (elettrica, idraulica, pneumatica).
  • Assicurati che la macchina sia sicura per qualsiasi lavoro: allestimento, normale utilizzo, rimozione di intasamenti, riparazione di guasti, manutenzione pianificata.
  • Prima di rimuovere blocchi, pulire o apportare modifiche, la macchina deve essere correttamente spenta, isolata e bloccata (procedura LOTO).

Gerarchia delle misure di sicurezza

Per impedire l'accesso a parti pericolose, la norma armonizzata EN ISO 12100 e l'art. 71 del D.Lgs. 81/08 prescrivono di adottare le misure nell'ordine seguente. Una combinazione di livelli è spesso necessaria.

Livello01

Ripari fissi

Racchiudere le parti pericolose con ripari fissati con viti o bulloni, removibili solo con attrezzo. Usa il materiale più adatto: la plastica trasparente è visibile ma fragile; con la rete metallica verifica che le maglie non siano abbastanza ampie da consentire l'accesso alle parti in movimento.

Livello02

Ripari mobili interbloccati

Quando il riparo fisso non è praticabile, usa ripari interbloccati: la macchina non può avviarsi prima che il riparo sia chiuso e non può essere aperta finché la macchina è ancora in movimento (interblocco con o senza bloccaggio).

Livello03

Dispositivi di protezione sensibili

In alternativa, dispositivi fotoelettrici (barriere immateriali), tappetini sensibili alla pressione o protezioni automatiche conformi alle norme EN ISO 13849 e EN ISO 13855.

Livello04

Dispositivi ausiliari

Quando i ripari non possono fornire protezione completa, usa maschere, supporti o spingitoi se è praticabile farlo.

Livello05

Informazione, istruzione, formazione, DPI

Gestisci il rischio residuo fornendo all'operatore informazioni e istruzioni chiare, formazione adeguata, supervisione e dispositivi di protezione individuale appropriati al rischio.

Altre misure di controllo

Se le macchine sono controllate da sistemi elettronici programmabili, le modifiche al software devono essere eseguite da una persona competente (con le competenze, le conoscenze e l'esperienza necessarie). Tieni traccia di tali modifiche e verifica che siano state effettuate correttamente.

  • Gli interruttori di comando devono essere chiaramente contrassegnati con la funzione che svolgono.
  • Predisponi comandi di arresto di emergenza ove necessario (pulsanti a fungo a fungo rosso su sfondo giallo, conformi a EN ISO 13850), a portata di mano dell'operatore.
  • Progetta e posiziona i comandi operativi per evitare azionamenti accidentali (comandi a due mani dove necessario, calotte di protezione per pulsanti e pedaliere).
  • Mantieni l'area di lavoro intorno alla macchina pulita, ordinata, ben illuminata, priva di ostacoli e di pericoli di scivolamento o inciampo.

Chi può usare la macchina · abilitazioni

Non permettere a persone non autorizzate, non qualificate o non addestrate di utilizzare macchinari — e mai ai minori, salvo i casi previsti dalla normativa sull'apprendistato. Alcuni lavoratori vulnerabili (nuovi arrivati, giovani, persone con disabilità) possono essere particolarmente esposti: tutti gli operatori richiedono istruzioni, formazione e supervisione adeguate.

In Italia, per alcune attrezzature, l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 rende obbligatorio uno specifico percorso di abilitazione (comunemente chiamato “patentino”). I principali sono:

Carrelli elevatori semoventi

Frontali a contrappeso, retrattili, telescopici. Corso 12 ore (4 teoria + 8 pratica). Aggiornamento ogni 5 anni.

Piattaforme elevabili (PLE)

Con e senza stabilizzatori. Corso 8/10 ore a seconda della tipologia. Aggiornamento quinquennale.

Gru per autocarro / gru a torre

Corso da 12 a 14 ore. Pratica obbligatoria. Aggiornamento quinquennale obbligatorio.

Macchine movimento terra

Escavatori, pale caricatrici, terne. Corso 10 ore. Modulo specifico per ciascuna tipologia.

Trattori agricoli o forestali

A ruote o cingoli. Corso 8/13 ore. Obbligatorio per chi utilizza il mezzo nell'ambito di un rapporto di lavoro.

Pompe per calcestruzzo

Corso 14 ore con prova pratica obbligatoria. Riservato a operatori formati e idonei alla mansione.

Anche i preposti devono essere adeguatamente formati e competenti per essere efficaci: la loro formazione specifica è disciplinata dall'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 ed è soggetta ad aggiornamento periodico.

Sicurezza dei macchinari per i lavoratori

Per garantire che i macchinari siano sicuri, devi verificare che la macchina sia ben tenuta e idonea all'uso. Esempi di misure di sicurezza: ripari, isolatori, meccanismi di bloccaggio, pulsanti di arresto di emergenza.

Utilizza la macchina correttamente e in conformità con le istruzioni del produttore (libretto in lingua italiana, obbligatorio). Indossa l'abbigliamento e i DPI specifici per quella macchina: occhiali, otoprotettori, guanti, scarpe antinfortunistiche, abbigliamento ad alta visibilità.

Prevenire incidenti e lesioni

Da fare

  • controllare i ripari prima dell'uso e segnalare immediatamente eventuali anomalie;
  • utilizzare la macchina secondo il manuale d'uso del costruttore;
  • indossare i DPI previsti per la mansione;
  • fermare la macchina e mettere in sicurezza prima di rimuovere intasamenti, pulire o effettuare interventi;
  • mantenere ordinata l'area di lavoro intorno alla macchina.

Da non fare

  • non utilizzare una macchina con un segnale di pericolo o un'etichetta di fuori servizio applicata (può essere rimossa solo da una persona autorizzata);
  • non indossare mai catenine, vestiti larghi, anelli, sciarpe, né tenere capelli lunghi sciolti vicino a parti in movimento;
  • non distrarre chi sta operando alla macchina;
  • non rimuovere o disattivare mai i ripari, anche se sembra che rendano il lavoro più difficile.
Come posso aiutarti. Verifico la conformità delle attrezzature di lavoro (marcatura CE, dichiarazioni, libretti), redigo il registro delle verifiche periodiche dell'Allegato VII, organizzo i corsi di abilitazione Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 e affianco l'azienda in caso di acquisto o adeguamento di macchine usate.

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/2008 — Titolo III Capo I Uso delle attrezzature di lavoro Articoli 69–73: obblighi del datore di lavoro, requisiti delle attrezzature, informazione, formazione e addestramento.
D.Lgs. 81/2008 — Allegato V Requisiti minimi di sicurezza Requisiti applicabili alle attrezzature di lavoro non soggette alla marcatura CE perché immesse sul mercato prima del 1996.
D.Lgs. 81/2008 — Allegato VII Verifiche di attrezzature Periodicità delle verifiche per gru, carrelli, PLE, ponteggi sospesi, apparecchi a pressione; comunicazione INAIL.
D.Lgs. 17 / 2010 Direttiva Macchine Recepimento della direttiva 2006/42/CE: marcatura CE, dichiarazione di conformità, fascicolo tecnico, manuale in italiano.
Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 Abilitazione degli operatori Disciplina i percorsi formativi e l'abilitazione per carrelli elevatori, PLE, gru, escavatori, trattori, pompe per calcestruzzo.
EN ISO 12100 Sicurezza del macchinario · principi generali Norma armonizzata per la valutazione e la riduzione del rischio in fase di progettazione e d'uso.
EN ISO 13849-1 Sistemi di comando relativi alla sicurezza Determinazione del livello di prestazione (PL) richiesto per le funzioni di sicurezza dei comandi.
EN ISO 13850 Funzione di arresto di emergenza Principi di progettazione dei dispositivi di arresto di emergenza (pulsanti a fungo rosso su sfondo giallo).

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Conformità,
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Verifico la conformità delle attrezzature, gestisco il calendario delle verifiche periodiche e organizzo i corsi di abilitazione obbligatori.