Studio Salute e sicurezza Gestione dei rischi Rischi comuni Lavori in altezza
Scheda 16 · Lavori in quota
Lavorare in altezza
in modo sicuro.
L'art. 107 definisce lavoro in quota qualsiasi attività che esponga a un dislivello superiore a 2 m rispetto a un piano stabile.
Scegliere attrezzature idonee e con il livello di sicurezza più elevato compatibilmente con l'esigenza del lavoro.
Le cadute dall'alto rimangono la principale causa di morte sul lavoro nei cantieri italiani secondo le statistiche INAIL.
Introduzione al lavoro in altezza in modo sicuro
Lavorare in altezza rimane una delle maggiori cause di decessi e lesioni gravi sul lavoro in Italia. I casi più comuni includono cadute da scale portatili, attraverso superfici fragili (lucernari, coperture in fibrocemento) e dall'orlo delle coperture.
Per “lavoro in quota”, l'art. 107 del D.Lgs. 81/2008 intende qualsiasi attività che esponga il lavoratore al rischio di caduta da una quota superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile. I datori di lavoro possono adottare misure semplici e pratiche per ridurre il rischio che uno qualsiasi dei loro lavoratori cada mentre lavora in altezza.
Cosa devi fare
Devi assicurarti che il lavoro sia adeguatamente pianificato, supervisionato e svolto da persone competenti — con le competenze, le conoscenze e l'esperienza necessarie. Devi usare il giusto tipo di attrezzatura per lavorare in altezza.
Adotta un approccio ragionevole quando consideri le precauzioni: i compiti a basso rischio e relativamente semplici richiederanno meno sforzo nella pianificazione e potrebbero esserci situazioni in cui il buon senso suggerisce che non sono necessarie particolari misure.
Valutare e controllare i rischi
Per prima cosa valuta i rischi considerando:
- l'altezza del compito;
- la durata e la frequenza dell'attività;
- la condizione della superficie su cui si lavora.
L'art. 111 del D.Lgs. 81/08 fissa la gerarchia di prevenzione delle cadute a tre livelli. Devi applicare i livelli in ordine: passare al livello successivo solo se quello precedente non è ragionevolmente praticabile.
Evitare il lavoro in quota
Dove è ragionevolmente praticabile, organizza il lavoro per non doverlo svolgere in altezza. Es. assembla a terra parti che verranno poi installate, usa aste telescopiche, sostituisci interventi annuali con soluzioni durature.
Prevenire la caduta
Se non puoi evitare il lavoro in quota, utilizza un posto di lavoro già sicuro (piattaforma, ponteggio con parapetti) o attrezzature che impediscano la caduta — parapetti, reti di sicurezza, sistemi di trattenuta.
Minimizzare distanza e conseguenze della caduta
Se il rischio non può essere eliminato, riduci la distanza e le conseguenze della caduta con dispositivi anticaduta (imbracature con cordino assorbitore di energia, retrattili) o reti di trattenuta.
Per ciascun passaggio, considera prima le misure che proteggono tutti i soggetti a rischio (protezione collettiva) e poi quelle che proteggono solo l'individuo (protezione personale).
Protezione collettiva e personale
Protezione collettiva
Attrezzatura che non richiede un'azione del lavoratore per essere efficace: la protezione si attiva da sola e tutela chiunque sia in zona.
Esempi tipici
- Parapetti permanenti o provvisori (UNI EN 13374)
- Ponteggi a tubi e giunti, ponteggi prefabbricati (PiMUS)
- Trabattelli mobili (UNI EN 1004)
- Piattaforme di lavoro elevabili (PLE) a forbice o a braccio
- Reti di sicurezza anticaduta (UNI EN 1263)
- Linee vita orizzontali installate stabilmente
Protezione personale
DPI di III categoria (anticaduta) che richiedono l'azione corretta dell'individuo per essere efficaci: imbracatura, cordino, ancoraggio, formazione.
Esempi tipici
- Imbracatura anticaduta (EN 361)
- Cordino con assorbitore di energia (EN 354 + EN 355)
- Dispositivo anticaduta retrattile (EN 360)
- Anticaduta guidato su linea rigida o flessibile (EN 353-1/2)
- Sistema di posizionamento sul lavoro (EN 358)
- Punti di ancoraggio (EN 795) e linee vita certificate
Cosa fare e cosa non fare
✓ Da fare
- fare più lavoro possibile da terra;
- garantire che i lavoratori possano arrivare e tornare in sicurezza dal posto di lavoro in quota;
- assicurarsi che l'attrezzatura sia adatta, stabile, abbastanza solida, manutenuta e controllata regolarmente;
- prendere precauzioni quando si lavora su o vicino a superfici fragili (lucernari, eternit, tegole);
- fornire protezione dagli oggetti che cadono (mantovane, parasassi, casco obbligatorio);
- prevedere le procedure di emergenza, evacuazione e salvataggio dopo sospensione inerte nell'imbracatura.
✕ Da non fare
- non sovraccaricare le scale — verifica pittogramma e portata massima nominale (UNI EN 131);
- non sporgersi eccessivamente da scale e scaletti — riposiziona l'appoggio;
- non appoggiare la scala contro superfici deboli (vetri, grondaie di plastica, lamiere);
- non usare scale o scaletti per compiti gravosi: solo lavori leggeri di breve durata, massimo 30 minuti consecutivi;
- non permettere a chi non è competente (privo delle competenze, conoscenze ed esperienza) di lavorare in quota.
Lavori in cantiere · adempimenti specifici
- POS (Piano Operativo di Sicurezza) — obbligatorio per le imprese esecutrici nei cantieri temporanei o mobili (art. 96 D.Lgs. 81/08).
- PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) — obbligatorio per ponteggi metallici fissi (art. 134); redatto da persona competente.
- Preposto al montaggio del ponteggio e montatori formati secondo l'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 (corso 28 ore + aggiornamento 4 ore ogni 4 anni).
- Operatori PLE abilitati con corso specifico Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 (8/10 ore + aggiornamento quinquennale).
- Lavori in copertura — applicazione del DM 24/06/2016 della Regione Toscana e di analoghe norme regionali per linee vita certificate.
Riferimenti normativi
Hai bisogno di aiuto?
POS, PiMUS,
piani di emergenza.
Redigo POS, PiMUS, valutazioni del rischio caduta dall'alto e organizzo l'addestramento per i DPI anticaduta di III categoria.